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Prot. 2022S3XZZ5 CUP: F53D23007950006 PNRR M4.C2.I1.1.

Università di Torino

P.I. PRIN 2022

Dal post-trauma all’ecologia: narrazioni di genere contemporanee nei testi culturali di area slava

Unità di Ricerca

Krystyna Jaworska

Krystyna Jaworska, professoressa ordinaria di lingua e letteratura polacca all’Università di Torino. Coordinatrice dell’unità locale del progetto “From Post-Trauma to Ecology: Contemporary Gender Narratives in Slavic Cultural Texts” (PRIN 2022 – 2022S3XZZ5). Le sue indagini vertono principalmente sui nessi tra letteratura e storia nei periodi di maggiore tensione dei secoli XIX e XX e su aspetti specifici della poesia polacca novecentesca. In particolare ha studiato il trauma nella letteratura femminile sui gulag e sulle deportazioni in Siberia, nonché la memoria del trauma nella letteratura contemporanea polacca. Autrice di alcune monografie, di cui l’ultima incentrata sull’attività letteraria dell’armata polacca in Urss, Medio Oriente e Italia negli anni 1941-1946 (Dalla deportazione all’esilio, Edizioni dell’Orso, 2019), e di oltre centocinquanta contributi editi in volume e su riviste scientifiche in Italia, Polonia, Regno Unito, Francia, Svizzera e Stati Uniti. Tra i principali autori da lei studiati, si segnala in particola Gustaw Herling, di cui ha curato un volume per la nota collana I Meridiani (G. Herling, Etica e letteratura, Mondadori, 2019). Membro del Consiglio Scientifico della Biblioteca Nazionale di Varsavia, del Consiglio di indirizzo dello Międzynarodowe Stowarzysznie Studiów Polonistycznych (Associazione internazionale di studi polonistici), membro del Consiglio della Fondazione Umiastowska, della Fondazione Lanckoroński, dell’Istituto di studi Storici Gaetano Salvemini, del Museo Memoriale del 2° Corpo d’armata polacco in Italia; membro dell’Associazione Italiana Polonisti e dell’Associazione Italiana Slavisti, del Polskie Towarzystko Naukowe na Obczyźnie (Associazione scientifica polacca all’estero) del Polish Institute and Sikorski Museum di Londra. Direttrice delle collane editoriali Polonica dell’editore Aracne e Memoriae della Fondazione Umiastowska, Membro del comitato scientifico di “Wiek XIX” e del comitato di redazione di “pl.it / rassegna italiana di argomenti polacchi”. Principali riconoscimenti: Diploma per alti meriti per la cultura polacca nel mondo, dal Ministro degli Esteri della Repubblica di Polonia Bronislaw Geremek (1997); Gloria Artis, medaglia d’oro, dal Ministro della Cultura della Repubblica di Polonia Tomasz Merta (2007); Croce di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia; dal Presidente della Repubblica di Polonia Bronislaw Komorowski (2014).

Dario Prola

Professore associato di Slavistica presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino dove insegna dove insegna lingua polacca e traduzione. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici sulla letteratura contemporanea polacca, i rapporti letterari tra Italia e Polonia e questioni di traduzione letteraria. Ha curato l’edizione polacca delle novelle di Italo Svevo (Wyznania starca, Sic!, 2019) e Arrigo Boito (Nowele, Austeria, 2021) e l’edizione italiana delle novelle di Jarosław Iwaszkiewicz (Novelle italiane, 21 editore, 2014). Tra i suoi lavori si menzionano i volumi Mito e rappresentazione della città nella letteratura polacca (Aracne, 2014); “Spossato dalla bellezza”. L’Italia nella scrittura di Jarosław Iwaszkiewicz (Edizioni dell’Orso, 2018); Il traduttore errante (con E. Jamrozik, Uniwersytet Warszawski, 2017); Sponde, confini, trincee: l’Italia nell’Europa post-1918 (con S. Rosatti, DiG 2019); Rok 1968 w Europie Badania i pamiec / The Year 1968 in Europe Research and Memory (con P. Podemski, Scholar, 2019). È vicedirettore della rivista «Kwartalnik Neofilologiczny» e condirettore della rivista «PL.IT / Rassegna italiana di argomenti polacchi». Ha tradotto in italiano diversi autori polacchi del Novecento tra cui Jarosław Iwaszkiewicz, Tadeusz Konwicki, Witold Gombrowicz.

Nadia Caprioglio

Nadia Caprioglio

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Nadia Caprioglio, professoressa associata di Slavistica presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell'Università degli Studi di Torino, si interessa dei rapporti fra ecologia e letteratura nell’ambito russo. È stata Visiting Researcher presso il “Davis Center for Russian and Eurasian Studies” della “Harvard University” (A.A. 2005-06) e, dal 2015 al 2022, Visiting Professor presso il Dipartimento di Studi Umanistici del Politecnico Statale “Pietro il Grande”di San Pietroburgo (SPbPU).
Ha tradotto dal russo, in prosa (F. Dostoevskij, A. Čechov, V. Rozanov, M. Bulgakov e altri) e in versi (K. Pavlova, I. Lisnjanskaja, V. Vysockij). Autrice di saggi su Simbolismo, letteratura russa moderna e contemporanea, e avanguardia russa, ha curato la prima edizione italiana degli scritti teorico-filosofici di Kazimir Malevič. Recentemente ha curato il volume Perché è crollata l'Unione Sovietica? (Il Mulino) e ha codiretto il numero monografico della rivista Lagoonscapes: The Venice Journal of Environmental Humanities, dal titolo “Framing Environment in Russia: Critical Reflections on Ecology, Culture and Power' (Edizioni Ca' Foscari).

Giulia Randone

Giulia Randone ha studiato lettere, polonistica e culture del teatro presso l’Università di Torino. Nel  2017 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia del Teatro con una tesi sul teatro yiddish in Polonia, pubblicata l’anno successivo con il titolo Indomita yidishe mame. Ida Kaminska e la sua famiglia teatrale. All’impegno nella ricerca affianca il lavoro come traduttrice dal polacco di testi in prosa (Stanisław Lem, Alter Fajnzylberg, Andrzej Wajda, Mariusz Wilk) e di saggistica, nonché l’attività di interprete di esponenti del mondo letterario per festival culturali e manifestazioni internazionali. Dal 2008 ha curato diverse esposizioni dedicate al manifesto artistico polacco in giro per l’Italia. Nel 2009 ha contribuito alla fondazione dell’associazione culturale slava Polski Kot, con la quale organizza regolarmente – oltre a incontri letterari, concerti, rassegne cinematografiche, laboratori artistici ed eventi di promozione della cultura polacca – il festival Slavika, giunto nel 2025 all’ottava edizione.

Dal post-trauma all’ecologia

narrazioni di genere contemporanee nei testi culturali di area slava

Unità di Ricerca

Dal post-trauma all’ecologia: narrazioni di genere contemporanee nei testi culturali di area slava