Skip to main content
Prot. 2022S3XZZ5 CUP: F53D23007950006 PNRR M4.C2.I1.1.

IL Progetto

Dal post-trauma all’ecologia

narrazioni di genere contemporanee nei testi culturali di area slava

Il progetto nasce da una visione condivisa e da un consolidato rapporto di collaborazione tra gli studiosi coinvolti nella ricerca

  • Alessandro Amenta
    Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Bianca Sulpasso
    Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Dario Prola
    Università degli Studi di Torino
  • Dmitry Novokhatskiy
    Università degli Studi di Padova
  • Donatella Possamai
    Università degli Studi di Padova
  • Eleonora Gallucci
    Università del Salento
  • Gabriella Elina Imposti
    Università degli Studi di Bologna
  • Giulia Randone
    Università degli Studi di Torino
  • Gloria Politi
    Università del Salento
  • Irina Marchesini
    Università degli Studi di Bologna
  • Iryna Shylnikova
    Università del Salento
  • Krystyna Jaworska
    Università degli Studi di Torino
  • Marina Ciccarini
    Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Maria Gatti Racach
    Università degli Studi di Bologna
  • Monica Fin
    Università degli Studi di Padova
  • Nadia Caprioglio
    Università degli Studi di Torino
  • Neira Mercep
    Università degli Studi di Padova
con l’obiettivo di esplorare le narrazioni prodotte dal 1989 a oggi nell’area slava—russa, polacca, serba e croata—come spazi privilegiati di analisi delle rappresentazioni del trauma, del post-trauma, del genere e delle identità. Attraverso il prisma della letteratura, si indagano le trasformazioni culturali e sociali in contesti segnati da crescenti processi di frammentazione e differenziazione, offrendo una chiave di lettura per comprendere il modo in cui la memoria, l’identità e l’ecologia si intrecciano nelle narrazioni contemporanee.
Al centro della ricerca si colloca lo studio del trauma, inteso non solo come esperienza destabilizzante, ma come principio generatore dell’ordine simbolico dell’essere. Il trauma, motore della soggettivazione, diviene un punto di riferimento imprescindibile per la voce narrante, che si muove tra il desiderio di confrontarsi con esso e la necessità di prenderne le distanze. L’intensità di questa esperienza, spesso accompagnata dall’incapacità di articolare risposte adeguate, si traduce in un ritorno compulsivo al passato, dove il recupero del ricordo assume forme oniriche e memoriali, nel tentativo di dare senso a una realtà fratturata.
Parallelamente, si indaga il rapporto tra crisi ambientale e crisi sociale attraverso il prisma dell’ecoletteratura. Le catastrofi improvvise—come uragani o incidenti nucleari—e le forme di “violenza lenta”, legate alla contaminazione e allo sfruttamento dei territori, rivelano come i problemi ecologici non siano confinati alla sfera della natura, ma coinvolgano direttamente le società umane. Le narrazioni letterarie, in questo contesto, si configurano come strumenti di riflessione e denuncia, capaci di mostrare le intersezioni tra vulnerabilità ambientale e ingiustizie sociali. E ancora, la ricerca riguarda le narrazioni di genere, concepite sia come luoghi di costruzione identitaria, sia come spazi dinamici di produzione del sapere. In esse, il superamento di dicotomie rigide e la messa in discussione dei preconcetti tradizionali aprono la strada a nuove visioni fondate sulla fluidità e sull’inclusività, permettendo una rilettura delle strutture sociali attraverso un approccio più aperto e sfaccettato.
La metodologia adottata è volutamente interdisciplinare e attraversa diversi ambiti del sapere, dalla critica letteraria alla psicologia, dalla sociologia agli studi culturali e postcoloniali, fino alla mediazione con l’ecologia e l’etica ambientale. Un approccio comparatistico consente di mettere in relazione le narrazioni di tre diverse aree della Slavia—orientale (Russia), meridionale (Serbia e Croazia) e occidentale (Polonia)—scelte per la loro rappresentatività culturale e sociale. Sebbene il punto di partenza cronologico sia il 1989, la ricerca si estende oltre il mero dato temporale, accogliendo il dialogo con la storia e costruendo un sistema analitico-descrittivo capace di modellizzare la produzione letteraria dell’area post-socialista. Il progetto, proprio attraverso questa prospettiva, andrà ben oltre l’esplorazione delle dimensioni artistiche delle opere, inserendole in un discorso più ampio sulle trasformazioni storiche e sociali, per renderle parte attiva del dibattito sulle questioni di genere e identità.

Dal post-trauma all’ecologia

narrazioni di genere contemporanee nei testi culturali di area slava